Token scam su Solana: quale scanner usare
RugCheck, Solsniffer e Bubblemaps guardano cose diverse. Cosa vede ciascuno, dove sbagliano tutti e tre e cosa devi controllare a mano.

Tre strumenti, tre domande diverse
Se dai lo stesso indirizzo a RugCheck, Solsniffer e Bubblemaps, ottieni tre risposte che sembrano in contrasto. Non lo sono: stanno rispondendo a domande diverse, e capire quale domanda risponde ciascuno vale più di qualsiasi confronto tra punteggi.
RugCheck chiede: le leve di controllo sono state disinnescate? Solsniffer chiede: quanto rischio complessivo posso stimare? Bubblemaps chiede: chi si muove insieme a chi? Nessuna delle tre domande esaurisce la valutazione di un token, e nessuna delle tre risposte va letta come un semaforo.
RugCheck: lo stato delle leve
RugCheck legge i fatti strutturali di un mint su Solana. Mint authority revocata o no. Freeze authority revocata o no. Quanto pesa il pool di liquidità e se i token LP che lo rappresentano sono stati bruciati o bloccati. Quanta supply è nei primi holder.
Il valore di questo controllo è che sono fatti binari, non opinioni: o l'authority è nulla oppure non lo è. È anche il primo controllo da fare, perché scarta in pochi secondi la categoria di token che può essere spenta dall'oggi al domani da chi l'ha creata.
Il limite è che si ferma alla struttura. Un token può avere tutte le authority revocate, la liquidità bruciata e i primi holder ordinati, ed essere comunque una messa in scena costruita da una persona sola con cinquanta wallet.
Solsniffer: un punteggio, con i suoi difetti
Solsniffer riassume decine di controlli in un numero da zero a cento. È comodo per una prima scrematura quando hai venti token da guardare e dieci minuti.
Il problema dei punteggi sintetici è sempre lo stesso: comprimono informazioni diverse in una scala sola, e la scala nasconde quale controllo ha pesato. Un ottantacinque può nascere da una struttura impeccabile con una distribuzione pessima o dal contrario, e per te le due situazioni non sono equivalenti.
Il secondo limite è che qualsiasi punteggio pubblico diventa un bersaglio: chi lancia token studia i criteri e ottimizza per superarli. Un punteggio alto significa che il token supera i controlli noti, il che è diverso dal significare che il token è pulito.

Bubblemaps: chi si muove insieme
Bubblemaps ha reso popolare l'idea di disegnare gli holder come bolle e i trasferimenti tra loro come collegamenti. È il livello che le prime due categorie non toccano, e spesso è quello che smaschera le situazioni peggiori.
Il motivo è semplice: la struttura si può ripulire in cinque minuti revocando le authority, la rete dei rapporti tra wallet no, perché è già scritta sulla blockchain. Trenta indirizzi finanziati dallo stesso mittente restano finanziati dallo stesso mittente per sempre.
Il limite di questo approccio è la lettura: un grafo pieno di collegamenti impressiona, ma non tutti i collegamenti significano coordinamento. I prelievi da un exchange partono tutti dallo stesso hot wallet, e disegnarli come una rete fa sembrare complici migliaia di persone che non si conoscono. Uno strumento serio tiene gli exchange in un gruppo a parte.
Come li combino in pratica
La sequenza che uso richiede pochi minuti e non dipende dal punteggio di nessuno.
Primo, la struttura. Authority revocate, liquidità bloccata o bruciata, standard del token dichiarato. Se qui c'è un problema, ho già finito.
Secondo, la distribuzione reale. Non la lista grezza, ma quella con pool, exchange, burn e programmi tolti dal conteggio. Lo strumento di snapshot degli holder etichetta ogni riga per classe e dichiara la quota che non è riuscito a classificare, invece di farla sparire nel totale.
Terzo, i collegamenti. La mappa dei cluster di un token disegna gli indirizzi come nodi e le origini comuni come archi, con gli exchange separati per non contarli come coordinamento.
Quarto, i wallet uno per uno. Quando il grafo mostra qualcosa di strano, servono i dettagli: saldi, età degli indirizzi, ultimi scambi. L'analisi in blocco di una lista di wallet mette fino a cinquecento indirizzi in una tabella sola, e a quel punto sai se stai guardando cinquanta persone o una.

Quello che nessuno scanner vede
Vale la pena elencarlo, perché è la parte che costa di più quando manca.
Le persone. Un team anonimo che ha già lanciato e abbandonato sei progetti supera tutti i controlli automatici, perché nessuno di quei controlli guarda la storia di chi c'è dietro.
Le promesse. Una roadmap irrealizzabile è un rischio, e nessun programma la legge.
Il contesto del prezzo. Un token può essere strutturalmente pulito e comunque comprato al triplo di quanto vale, perché è entrato in tendenza tre ore fa.
Il tempo. Uno scanner fotografa adesso. La freeze authority può essere revocata dopo che tu hai comprato, oppure la liquidità può essere ritirata domani se non è bloccata. Un verdetto pulito ha una data di scadenza.
Il verdetto
Non c'è uno strumento migliore, c'è un ordine giusto. Struttura prima, distribuzione dopo, collegamenti alla fine, e la storia delle persone dove i programmi non arrivano. Se uno solo di questi livelli è verde e gli altri non li hai guardati, non hai fatto un controllo: hai raccolto un'opinione.
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Domande frequenti
Un punteggio alto significa che il token è sicuro?
Significa che supera i controlli che quello strumento conosce. Chi lancia token studia quei criteri, quindi un punteggio alto è un requisito minimo e non una conclusione.
Perché due scanner danno verdetti diversi sullo stesso token?
Perché pesano cose diverse e spesso escludono righe diverse dal conteggio degli holder. Il caso più comune è che uno conti il vault del pool come un possessore e l'altro no.
Basta guardare i collegamenti tra wallet?
No, ma è il livello più difficile da falsificare, perché la storia dei finanziamenti è già scritta sulla blockchain. Va letto insieme alla struttura, non al posto suo.
Ogni quanto rifare il controllo?
Prima di ogni acquisto rilevante. Lo stato delle authority e la liquidità possono cambiare da un'ora all'altra, e un verdetto di ieri non dice niente su oggi.
Un articolo del team di J Tools.
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