Tutti gli articoli
Guide

Creare token Solana: quale strumento conviene

Confronto tra gli strumenti per creare un token su Solana: authority, metadati, costi reali e cosa serve davvero dopo la creazione.

6 min di lettura J Tools Editorial
Tre moduli di creazione token affiancati con gli stessi campi di base e opzioni diverse su authority e metadati evidenziate

Perché sembrano tutti uguali

Creare token Solana in formato SPL è un'operazione standard: si invoca un programma di sistema, si passano decimali e supply, si scrive un account di metadati. Chiunque scriva l'interfaccia sopra quel programma ottiene lo stesso modulo, e infatti tutti gli strumenti in circolazione chiedono gli stessi cinque campi: nome, simbolo, supply, decimali e immagine.

Se il risultato è identico, a fare la differenza è quello che succede attorno: quali leve ti lasciano in mano, quanto ti dicono prima di firmare e quanto sono onesti sul costo.

Le authority: la differenza che conta di più

Ogni token SPL nasce con tre leve di controllo.

La mint authority permette di creare nuova supply. Finché è attiva, la scarsità che hai dichiarato è una promessa e non un fatto.

La freeze authority permette di congelare l'account token di un singolo indirizzo, impedendogli di vendere. È uno dei meccanismi dietro i token che non si possono rivendere.

La update authority permette di cambiare nome, simbolo e immagine dopo il lancio.

Uno strumento serio te le mostra tutte e tre, ti spiega cosa fanno e ti dà il modo di revocare quelle che non ti servono. Uno strumento superficiale le lascia attive senza dire niente, e tu scopri il problema quando qualcuno ti chiede perché la freeze authority del tuo token è ancora aperta.

Nella pratica il creatore di token Solana si occupa solo della creazione, e le authority si chiudono dopo con strumenti separati, ciascuno con la sua commissione. Per quella sulla supply c'è lo strumento per revocare la mint authority, un'operazione singola che si fa in una transazione.

Illustrazione di una mappa delle relazioni tra wallet: gruppi di nodi collegati da linee di finanziamento in rosso e ambra su sfondo quasi nero
Wallet che sembrano separati e sono collegati dalla stessa fonte di fondi.

SPL classico o Token-2022

Solana ha due standard e la scelta va fatta al momento della creazione, perché dopo non si cambia.

Lo standard classico è quello che funziona ovunque: ogni wallet, ogni DEX, ogni aggregatore lo gestisce senza pensarci. Per una meme coin o per un token che deve semplicemente essere scambiato, è la scelta senza controindicazioni.

Token-2022 aggiunge estensioni: commissioni di trasferimento trattenute in automatico, hook che eseguono un programma a ogni movimento, metadati scritti dentro il mint invece che in un account separato. Sono funzioni potenti e servono a casi reali, per esempio a un token con una royalty automatica.

Il compromesso è la compatibilità. Alcuni pool rifiutano i token con hook, e la matematica di un pool non tiene conto della commissione di trasferimento, quindi depositi e scambi possono comportarsi in modo inatteso. Se ti serve un'estensione specifica, lo strumento per creare un token Token-2022 ti fa scegliere quali attivare, ma la domanda da porsi prima è se ti serve davvero. La documentazione di Solana sulle estensioni dei token elenca cosa possono fare, e quale dei due standard scegliere prima del mint lo spieghiamo nel confronto tra Token-2022 e SPL.

I metadati, e perché tanti token restano senza nome

Il token in sé è solo un mint con dei numeri. Nome, simbolo e immagine stanno in un account di metadati collegato, e scriverlo è un passaggio separato che alcuni strumenti saltano.

Il risultato lo hai visto: token che nel wallet compaiono come una stringa di caratteri, senza logo. Più che estetico, è un problema di fiducia, perché un token senza identità non si distingue dallo spam.

Un secondo punto che quasi nessuno controlla è dove sta l'immagine. Se il link punta a un server che qualcuno deve continuare a pagare, il giorno che smette di pagarlo il tuo token resta senza immagine. L'archiviazione permanente costa qualche centesimo in più e risolve la questione per sempre.

Creare token Solana: il costo vero, voce per voce

Quando leggi che creare un token costa pochi centesimi, quel numero copre solo la commissione di rete. Il conto completo ha quattro voci.

Commissione di rete. Frazioni di centesimo, irrilevante.

Rent del mint e dei metadati. Circa 0,00107 SOL per il mint e qualcosa in più per i metadati. Non è una commissione: è un deposito che la rete tiene bloccato finché l'account esiste.

Commissione dello strumento. Varia, e va confrontata sapendo cosa include. Alcuni chiedono meno e poi fanno pagare a parte la revoca delle authority.

Rent degli account dei destinatari. Questa è la voce che sorprende. Ogni indirizzo che riceve il tuo token per la prima volta ha bisogno di un account dedicato, circa 0,00149 SOL ciascuno. Su una distribuzione a mille wallet sono circa 1,49 SOL prima di qualsiasi altra cosa.

Illustrazione della scomposizione dei costi degli strumenti Solana: fasce di costo luminose e un piccolo deposito di rent recuperabile, in rosso e ambra su sfondo quasi nero
Su una distribuzione grande il costo dominante non è la creazione: è il rent dei destinatari.

Cosa serve il giorno dopo

La creazione è il passaggio più facile dell'intera operazione, e concentrare la scelta lì è l'errore più comune. Quello che serve dopo pesa molto di più. Se non hai mai creato un token, il primo passaggio è spiegato nella guida per creare un token Solana passo passo.

Dovrai distribuire il token a molti indirizzi, sapendo quanto costa prima di premere il pulsante. Dovrai aprire un mercato, scegliendo prezzo iniziale e livello di commissione. E dovrai controllare chi sta comprando: lo strumento di snapshot degli holder ti dice come si sta distribuendo la supply, e l'analisi in blocco di una lista di wallet ti dice se quei compratori sono persone diverse o lo stesso gruppo con trenta indirizzi.

Uno strumento che copre solo la creazione ti lascia a cercare gli altri pezzi altrove, e quasi sempre a scoprire i costi a metà strada.

Una lista di controllo prima di scegliere

Uno strumento che vale la pena usare:

  • ti spiega cosa fanno le tre authority e ti dà il modo di revocarle;
  • scrive i metadati nello stesso flusso, con archiviazione permanente per l'immagine;
  • ti fa scegliere consapevolmente tra SPL classico e Token-2022;
  • mostra il costo completo prima della firma, rent compreso;
  • non chiede mai la chiave privata, ma solo la firma dal wallet;
  • copre anche i passaggi successivi, perché il lancio non finisce con il mint.

Se uno strumento inciampa sui primi due punti, gli altri non contano.

La creazione è il passaggio corto. Distribuzione, mercato e controlli arrivano dopo, e ognuno ha la sua pagina nelle guide sul lancio di un token, e il resto lo trovi nell'indice degli articoli Solana.

Domande frequenti

Devo revocare tutte le authority?

Per una meme coin o un token pensato per essere scambiato liberamente, sì: mint e freeze vanno chiuse prima del lancio. La update authority è l'unica che ha senso tenere per un po', se prevedi di correggere i metadati, purché lo dichiari.

Posso cambiare i decimali dopo la creazione?

No. Decimali e standard si decidono al momento del mint e restano per sempre. Nove decimali è la convenzione per un token normale, sei per qualcosa che imita una stablecoin.

Serve saper programmare?

No. La creazione di un token SPL è una chiamata a un programma standard, e qualsiasi interfaccia decente la copre. Il codice serve solo se ti serve una logica che lo standard non prevede.

Perché due strumenti mi danno costi diversi per la stessa operazione?

Perché contano voci diverse. Uno mostra solo la propria commissione, l'altro include anche il rent degli account e la commissione di rete. Confronta il totale prima della firma, non il numero grande in cima alla pagina.

J
Autore
J Tools Editorial

Un articolo del team di J Tools.

Vedi tutti gli articoli di J Tools Editorial →

Articoli correlati